lunedì 7 dicembre 2009

Atene: attaccato commissariato, scontri davanti Parlamento


[www.infoaut.org] Non conoscono sosta le mobilitazioni in Grecia, oggi nuova giornata all'insegna della rabbia e del conflitto. Il giorno dopo l'anniversario della morte di Alexis, Alexandros Grigoropoulos, 15enne ucciso dalla polizia il 6 dicembre 2008, è ancora lo scontro a tenere banco, non solamente nella capitale Atene. Si riaccende la miccia che diede il la alla rivolta dello scorso anno, esplosa con l'omicidio poliziesco, tramutata in sommossa generazionale. La capitale resta blindata, con oltre 6mila agenti schierati. Ieri sono stati 26 i poliziotti e 4 i manifestanti rimasti feriti, oltre 350 le persone fermate in seguito agli scontri ad Atene, Salonicco, Patrasso, Rodi, Heraklion, Creta e Ioannina.

Poco prima che iniziassero i diversi cortei preannunciati nella capitale, un gruppo di giovani ha attaccato un commissariato di polizia vicino al centro di Atene: i giovani, una ventina, hanno lanciato sassi contro la facciata dell'edificio, la polizia ha sparato lacrimogeni, eseguendo poi un arresto. Centinaia di scuole e università restano occupate dagli studenti, luoghi dai quali sono partiti i vari spezzoni per partecipare al corteo per ricordare Alexis e per chiedere la li liberazione degli arrestati. Migliaia di persone sono sfilate in corteo, presenti studenti e insegnanti soprattutto, fin sotto il Parlamento, dove si sono accesi poi gli scontri (ancora in corso) con la polizia.


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venerdì 4 dicembre 2009

Affrontiamo sta crisi! Presidio in rettorato


Sgomberata l'università di Francoforte


[www.infoaut.org] A quanto si apprende solo oggi, l'Università di Frankfurt am Mein è stata sgomberata mercoledì sera alle 19 dalle forze dell'ordine. In Germania sono da tempo in piedi le mobilitazioni degli studenti e delle studentesse delle università, molte delle quale sono state occupate, contro la nuova riforma del governo, che segue la scia del processo di Bologna.

Dopo l'ultimatum del rettore Werner Müller-Esterl del campus dell'università di Francoforte (occupato da lunedì) sono trascorsi solo 10 minuti dallo sgombero di forza eseguito dalla polizia. Forze dell'ordine che si sono spese anche nella provocazione: numerosi gli insulti razzisti e sessisti rivolti contro gli studenti in occupazione. Molte le persone ferite durante lo sgombero, 5 studenti sono stati portati in ospedale. La polizia ha poi identificato 176 persone, alle quali viene imputata l'occupazione abusiva dell'edificio. Il 10 dicembre è stata organizzata una giornata d'azione per bloccare la conferenza dei ministri della cultura che si terrà a Bonn.

giovedì 3 dicembre 2009

Il Master di giornalismo finisce in Procura


[www.lastampa.it/torino] Il Tar annulla la selezione per gravi violazioni

di Raphael Zanotti

Una commissione fantasma nominata a babbo morto, quando già aveva corretto le prove e svolto gli orali. Un solo verbale firmato dal presidente in cui non compare né il numero dei commissari né il loro nome. Un candidato che riceve un’e-mail con l’esito del suo esame il giorno prima che sia terminata la correzione. Se non c’è qualcos’altro dietro, si tratta forse del peggior concorso pubblico che l’Università di Torino abbia bandito negli ultimi anni. Un disastro amministrativo tale non solo da costringere il Tar ad annullarlo, ma addirittura a invocare l’intervento della procura della Repubblica per ben tre volte. La selezione incriminata è quella del Master in Giornalismo del settembre 2008: centoventi candidati per venti borse di studio del valore di 10.000 euro l’una. Soldi messi a disposizione da Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt e Ordine dei Giornalisti del Piemonte. Andrea Mazzocca, candidato 27enne, partecipa alle prove scritte. Il 18 settembre 2008 riceve un’e-mail che lo informa della sua esclusione dalla segreteria del Corep, il Consorzio che si occupa della parte amministrativa. Mazzocca chiede di poter visionare le sue prove, gli rispondono che bisogna attendere la conclusione degli orali. Domanda allora di poter assistere a questi ultimi. Glielo impediscono perché «la stanza è troppo piccola anche per un solo uditore». 

A questo punto Mazzocca s’insospettisce. Fa l’accesso agli atti e scopre alcune cose sorprendenti. La commissione, che ha svolto i suoi lavori dal 15 al 26 settembre, è stata nominata dal rettore Ezio Pelizzetti solo il 1° ottobre, cinque giorni dopo la fine dei lavori. La correzione delle prove scritte è terminata il 19 settembre, un giorno dopo l’e-mail a Mazzocca. L’abbinamento prove-candidati è avvenuto nelle segrete stanze senza rappresentanti dei candidati. E pare pure mal fatto visto che Mazzocca disconosce la paternità di uno degli scritti. L’unico verbale esistente della commissione è firmato dal presidente Carlo Marletti, ordinario di Sociologia, e non riporta gli altri componenti Roberto Marvulli (docente di Statistica), Dario Galati (docente di Psicologia), Silvia Scarrone (dipartimento di Scienze Pediatriche), Remo Guerra (consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti), Sergio Ronchetti (ex giornalista de La Stampa), Alessandra Comazzi (segretaria dell’Associazione Stampa Subalpina e collaboratrice de La Stampa) e Vera Schiavazzi (collaboratrice di Repubblica e direttore del Master). Come fosse da solo. Non basta: i commissari sono in numero pari. Per il Tar è illegittimo: solo il numero dispari permette di raggiungere sempre una maggioranza.

Mazzocca chiede l’intervento del rettore, ma questi respinge inspiegabilmente ogni istanza. Allora il ragazzo si rivolge all’avvocato Roberto Longhin e presenta ricorso al Tar. A questo punto il pasticcio, se possibile, peggiora. La commissione fantasma, ormai senza poteri, si autoconvoca e, dopo aver ammesso i gravi vizi, invita Mazzocca a ridare la prova. Si chiama provvedimento in autotutela: se passa, la selezione è salva e il ricorrente perde interesse a coltivare il ricorso. Mazzocca, però, non si presenta, invia un certificato medico, e la commissione lo esclude per la seconda volta. Per il Tar ancora in modo illegittimo. Università e Ordine dei Giornalisti si dicono convinti della correttezza della selezione e annunciano ricorso al Consiglio di Stato nella speranza di salvaguardare i 20 vincitori che stanno concludendo il Master. Il Tar, però, ha già inviato gli atti in procura: «Un atto dovuto - riferisce il consigliere relatore Alfonso Graziano -. Non commento l’episodio ma con l’individuazione di uno dei candidati non potevamo fare altrimenti».

mercoledì 2 dicembre 2009

Incontro sicurezza sul posto di lavoro: "Basta morti in nome del profitto!"


[www.colpo.org] Il Collettivo Politecnico e la Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro organizzano un incontro sul tema della sicurezza sui posti di lavoro.

Interverranno:
Fulvio Perini (Comitato Scientifico dell'Istituto Superiore di Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di lavoro)
Doriano Ravarino (responsabile provinciale FIOM per la salute e la sicurezza sul lavoro),
Ciro Argentino (associazione Legami d'acciaio - Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro).

A seguire Daniele Segre introdurrà la proiezione del suo film: "Morire di Lavoro".

Invitiamo tutte le realtà studentesche, di lavoratori e gli interessati a partecipare all'incontro e ad intervenire.

L'Onda lancia l'agitazione... verso l'11 dicembre!


[www.infoaut.org] Giornata di mobilitazione nazionale quest'oggi in tante città del nostro paese, anche a Torino, contro la riforma Gelmini sull'università. Gli studenti e le studentesse dell'Onda Anomala hanno attraversato questa giornata di lancio dello sciopero generale del mondo della formazione del prossimo 11 dicembre. Scadenza uscita dall'Assemblea nazionale dell'Onda del 20 novembre scorso a Roma, dalla quale è emersa la volontà di individuare 2 scadenze nel breve termine per quanto riguarda l'opposizione al disegno del ministro Gelmini: il 2 dicembre come giornata di agitazione, l'11 dicembre per lo sciopero generale già indetto dalla Flc Cgil.

A Torino per l'11 dicembre è stato indetto da parte degli studenti medi ed universitari un corteo autorganizzato che attraverserà le vie del centro cittadino, in contemporanea con le manifestazioni che vi saranno nelle altre città ed a Roma.

A Torino, quest'oggi, l'agitazione si è riversata in entrambi gli atenei della città: presenti non solamente studenti e studentesse dell'Onda dell'università, ma anche ricercatori e lavoratori precari. La contestazione, e il lancio del corteo cittadino dell'11 dicembre, che si terrà insieme ai medi delle scuole in occupazione, è partito dal Politecnico con un presidio dinamico informativo che prima ha fatto una sortita alla mensa per poi spostarsi sotto il rettorato. E' quindi proseguito in direzione delle biblioteche dell'università di Torino, dentro le quali gli studenti sono entrati facendo volantinaggio e dando la loro solidarietà ai bibliocooperativisti in lotta per il loro posto di lavoro.