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martedì 4 maggio 2010

Spazio occupato, il Fuan è cacciato!


A seguito della mobilitazione di decine di studenti oggi è stato occupato uno spazio al piano terra di Palazzo Nuovo. Questo spazio, probabilmente a causa di pressioni provenienti dal Consiglio Regionale, avrebbe dovuto essere assegnato dall’università al Fuan (nota organizzazione di estrema destra oggi interna al Pdl) in vista delle elezioni nazionali del CNSU. Come studenti di Palazzo Nuovo crediamo che la gestione degli spazi che vengono assegnati ai collettivi e alle associazioni che realmente sono presenti e fanno politica all’interno dell’università non possa essere ostaggio di raccomandazioni fatte da pseudo cariche istituzionali. Crediamo, inoltre, che la situazione di militarizzazione che si è venuta a creare all’interno dell’università oggi (un centinaio tra poliziotti in borghese e reparti antisommossa schierati in ogni angolo dell’atrio) sia uno spettacolo indegno per chi come noi pensa che l’università debba essere uno spazio per il libero scambio di conoscenze e produzione di saperi critici e non una vetrina dove farsi pubblicità. Al Fuan, che si presenta nelle sedi universitarie solo durante i periodi di campagna elettorale e che sostiene la scellerata riforma voluta dal Governo che taglia i fondi all’università lasciandola in una situazione drammatica, consigliamo di cercare altre strade. L’università è di chi la vive quotidianamente e lotta per la sua difesa. Tutti gli altri sono avvoltoi.

Studenti e studentesse antifascist*

lunedì 26 aprile 2010

Fuan e giovani pdiellini cacciati dalla palazzina Einaudi


[www.infoaut.org] Fascista bagnato,fascista fortunato!

Ennesima buffonata da parte del Fuan, componente giovanile del Pdl, alla Palazzina Einuadi di Torino. Un gruppetto di suoi militanti, orfani dei vecchi leader eletti in consiglio regionale, si presenta in università il giorno dopo il 25 aprile volantinando per l’elezione alla consulta nazionale, sterile organo rappresentativo distante più che mai dai reali terreni di rivendicazione universitaria. Gavettoni, cori derisori e uno striscione che allude al loro passato dichiaratamente fascista sono il comitato d’accoglienza che gli studenti riservano a questi giovani militanti di partito. Gli studenti fanno notare come i loro contenuti politici non siano per nulla al passo con la trasformazione della società in cui viviamo e sottolineano la loro incompatibilità con quell’idea di autoriforma dell’università che è il prodotto del movimento dell’Onda e di tutte le mobilitazioni che ancora oggi continuano a darsi.

Non è un mistero che il Fuan, completamente sottomesso al governo Berlusconi, sia favorevole al ddl Gelmini e quindi all'inevitabile smantellamento dell’università se saranno confermati i tagli ai finanziamenti pubblici previsti dalla legge. Inoltre, anche alla luce della manifestazione di sabato scorso contro il “Patto per la Vita” di Cota, viene sottolineato come questi soggetti siano sostenitori delle politiche oscurantiste volute dal governo e dei tentativi di impedire l’utilizzo della RU486 da parte del neoeletto presidente della Regione Piemonte. Ricordiamo come tutto ciò va di pari passo con l’ambizione ad imporre un modello di famiglia che non tiene conto delle esigenze del singolo individuo più una pericolosa retorica razzista, troppo spesso convertita in legge, che penalizza i migranti di questo paese e nega loro i diritti fondamentali.

Dopo un intenso speakeraggio il manipolo di razzisti è costretto a lasciare la palazzina scortato dalla polizia che, nel frattempo, impedisce agli studenti di entrare e uscire dalla sede universitaria. E’ impossibile non notare come ogni tentativo da parte di questi gruppuscoli di farsi pubblicità (nella speranza di racimolare qualche voto) corrisponda ad una totale militarizzazione degli spazi universitari, con decine di celerini in assetto antisommossa pronti caricare gli studenti e funzionari della Digos sfacciatamente minacciosi e provocatori.

lunedì 30 novembre 2009

Fuori i fascisti dall'università!


Stamattina ennesima provocazione di un gruppi di giovani del PDL che, con bandiera Fuan alla mano (ricordiamo che il Fuan ha origine come sezione giovanile del MSI di Almirante), si è piazzato in fondo all'atrio di Palazzo Nuovo distribuendo un volantino che chiedeva l'aumento di due ore dell'apertura delle segreterie.

Una provocazione, oltre che una presa in giro. Il ministro di questi giovani (e meno giovani) è infatti proprio Maria Stella Gelmini che, tagliando i fondi destinati all'università, la sta lasciando senza risorse per servizi e didattica. Ci sembra paradossale che proprio i militanti del Pdl si presentino in università facendo finta di essere dalla parte degli studenti!

Rispetto ai fatti della mattinata, si è spontaneamente formato un presidio di studenti per contestare questi noti politicanti che, da sempre, si contraddistinguono per il loro spiccato razzismo, diffondendo messaggi d'odio verso i migranti e incentivando una politica d'intolleranza e repressione. Distribuendo volantini, il presidio antifascista con lo striscione "Fascisti su marte" è rapidamente aumentato di numero. I fascisti picchiatori camuffati hanno così dovuto lasciare l'università sommersi da numerosi slogan e protetti, ovviamente, dalla polizia. Infatti, altro elemento purtroppo non troppo insolito, decine di agenti in borghese militarizzavano l'atrio con la celere pronta ad intervenire nascosta nel piano seminterrato dell'università.

Né polizia né i provocatori hanno lesinato calci e pugni agli studenti antifascisti e addirittura consiglieri di circoscrizione, pagati con le nostre tasse, scalciavano come muli... forse volevano imitare l'esempio di un altro illustre deputato schierato con la cinghia in mano contro chi la settimana scorsa contestava la Gelmini?!

Non siamo in uno stato di polizia e l'università deve rimanere un luogo di scambio di saperi libero e non cooptato da forze esterne!

Studenti e studentesse antifascist* di Palazzo Nuovo e Politecnico