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martedì 27 ottobre 2009

"Ci siamo (in parte) ripresi gli appelli!"


La mobilitazione studentesca ha ottenuto, almeno in parte, i suoi risultati. Oggi il consiglio di facoltà di Lettere e Filosofia ha deciso di permettere agli studenti e alle studentesse che devono laurearsi di sostenere gli esami fino a metà febbraio, inoltre è stata ripristinata una finestra esami per tutt* anche ad aprile.

La facoltà aveva deciso di abolire completamente gli appelli di novembre e aprile. Non siamo rimasti fermi di fronte a questo disastro per le nostre vite di studenti-precari, non accettando questa sforbiciata. Oltre alla raccolta firme organizzata dai rappresentanti (2mila adesioni raccolte), il 16 ottobre si è occupata la presidenza di Lettere, dove si è espressa direttamente e in modo determinato, la contrarietà studentesca a questo provvedimento. Azione che ha contato non poco nella discussione del consiglio di facoltà di oggi, infatti molti professori lo hanno riportato come esempio dell'estremo malcontento studentesco. La mobilitazione contro l'abolizione ha dimostrato, ancora una volta, che mentre la passività o la delega acritica favoriscono gli attacchi alla condizione di vita degli studenti, agire in prima persona permette di ottenere dei risultati concreti per tutt*. Come sempre: solo la lotta paga.

Collettivo Universitario Autonomo
cuatorino.blogspot.com

lunedì 26 ottobre 2009

Rivogliamo gli appelli!


Contro l'eliminazione degli appelli di novembre e aprile
nella facoltà di Lettere e Filosofia.

Presidio: "rivogliamo gli appelli!"
ore 13 - Palazzo Venturi
ore 14 - consiglio di facoltà di Lettere e Filosofia

Sono sparite le sessioni d'esame di novembre e di aprile!!! Non è l'incubo di un'agitata notte da studente, ma è ormai la realtà e la notizia si è diffusa in tutta l'università. Queste sessioni intermedie sono state sempre fondamentali per noi tutt*. Infatti, ci permettevano di suddividere il numero spropositato di esami da dare in un anno (anche 12!) in più sessioni. In questo modo ci troveremo invece a dare tantissimi esami in una sola sessione, sperando che le date di due esami non coincidano (come già troppo spesso avviene!). Nessuno ha pensato che queste sessioni sono quelle che permettono a molti di noi di riuscire a stare in regola (o quasi) con gli esami? Pensiamo a tutti quegli studenti che essendo del Nuovo Ordinamento -cioè tutti gli immatricolati prima del 2009- fino a gennaio seguono numerosi corsi. Pensiamo ai beneficiari delle borse di studio, che rischiano di vedersi togliere la borsa per 5 crediti in meno sostenuti in un Anno Accademico! E pensiamo anche agli studenti lavoratori, che hanno la necessità di una più vasta scelta di sessioni per dare gli esami e poter organizzarsi meglio la vita. Tutti gli studenti, senza eccezioni, devono avere la possibilità di gestirsi al meglio il proprio percorso di studi e quindi anche decidere quando sostenere gli esami!

Importante è in ogni caso non perdere mai di vista il quadro generale. Le riforme degli ultimi anni hanno portato allo smantellamento dell'università pubblica, la qualità della didattica è in caduta libera, interi corsi di dottorato non sono stati attivati, ai ricercatori precari sono stati proposti interi corsi a 0 € (!!!) e gli ingenti tagli hanno ridotto i servizi e giustificato un aumento delle tasse per gli studenti. E toglierci DUE sessioni di appelli è solo un altro tassello (meno sessioni = meno esami in un anno = più anni da passare all'università = più tasse da pagare!!!) il cui obiettivo, ancora una volta, è quello scaricare tutti i disagi sulle nostre teste! Infatti è stata una decisione arbitraria del Consiglio di Facoltà, non giustificata da necessità di alcun tipo se non quella di togliere una seccatura ai docenti. Noi non possiamo accettarlo!

Oggi, alle ore 14 nella sala lauree del Palazzetto Lionello Venturi, il Consiglio di Facoltà di Lettere e Filosofia discuterà se re-introdurre per quest'anno una sessione straordinaria a novembre solo per chi si deve laureare a gennaio. Questo è solo un misero contentino per evitare che tutti gli studenti della facoltà siano incazzati! Ma non è questa la soluzione di cui abbiamo bisogno, noi vogliamo le sessioni per tutt* e non solo per quest'anno!

Per questo invitiamo tutti e tutte a presidiare davanti al Palazzetto Liolello Venturi (via Verdi 25) dalle ore 13!

Collettivo Universitario Autonomo
cuatorino.blogspot.com

venerdì 16 ottobre 2009

Rivogliamo gli appelli! Occupata la presidenza di Lettere


Al termine dello straripante corteo torinese degli studenti medi (10mila in piazza!), l'Onda universitaria, che ha partecipato alla manifestazione contro riforma Gelmini e crisi, è entrata dentro Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, andando ad occupare la presidenza e la sala lauree di Lettere contro il taglio degli appelli delle sessioni esame di novembre e aprile.

Segue il volantino distribuito durante l'occupazione che è andata a concludere il primo corteo studentesco a Torino.

L’ONDA RIVUOLE GLI APPELLI!
La presidenza di Lettere è occupata, unisciti a noi!


La facoltà di Lettere e filosofia ha tolto le sessioni straordinarie di novembre e aprile, diminuendo così il numero degli appelli durante i quali possiamo sostenere gli esami. Le ragioni sono ignote, anche dal momento che, al di là del lavoro di segreteria, gli appelli non costituiscono voci di spesa, dal momento che i docenti non ricevono un compenso apposito.

Quel che è certo è che annullare le sessioni straordinarie significa impedire a tutti noi un’adeguata organizzazione dei nostri studi, con conseguenze ancora più gravi per chi lavora. Sostenere esami in blocchi da 25 o 30 crediti non è proprio la cosa migliore per chi concepisce lo studio come un’attività volta all’approfondimento, utile non solo per incamerare una serie indefinita di nozioni in vista dell’esame che, nella fretta degli attuali ritmi didattici, non permette neanche una vera elaborazione critica.

Già conosciamo il ritornello: non ci sono soldi, la Gelmini ha tagliato i fondi. Ma nel caso degli appelli non è chiaro dove sia il risparmio, al di là del fatto che tutto ciò è più comodo per i docenti (che, pur in tempi così magri, hanno avuto un aumento di stipendio per decreto). Ma migliaia di persone rischiano di allungare il proprio percorso di studi, in un ateneo dove le tasse sono ulteriormente aumentate e noi studenti siamo sovraccaricati di lavoro in sole tre sessioni annue.

Erano anni che non si vedeva una simile arroganza da parte del consiglio di facoltà, evidentemente ormai sicuro che noi studenti accetteremo qualsiasi cosa senza colpo ferire. Ma non è così. Oggi occupiamo la presidenza per chiedere la reintroduzione degli appelli a novembre e aprile. Se si vuole ostacolare la logica dei tagli, la risposta deve essere di resistenza al governo anche da parte dei docenti, e di rinuncia agli sprechi e ai privilegi che, Gelmini o no, all’università esistono.

OCCUPA CON NOI LA PRESIDENZA DI LETTERE!
SONO IN GIOCO I NOSTRI INTERESSI!

Collettivo Universitario Autonomo
cuatorino.blogspot.org