Visualizzazione post con etichetta razzisti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta razzisti. Mostra tutti i post

mercoledì 4 novembre 2009

A chi giova tutto questo?


[comunicato dell'Onda Anomala di Torino sulle missive al proiettile contro (?) la Lega Nord]

Apprendiamo con stupore dai quotidiani di oggi la notizia di una busta contenente un proiettile, recapitata alla sede della Lega Nord di Via Poggio. L’atto, secondo quanto dichiarato dagli esponenti della Lega, sarebbe rivendicato dall’Onda Perfetta, ossia dal movimento dell’Onda degli studenti universitari che si oppone alla riforma Gelmini. Tale gesto avrebbe come obiettivo quello di impedire gli sgomberi dei centri sociali.

Ci lascia decisamente perplessi questo coinvolgimento, ma soprattutto ci fa pensare che siamo di fronte all’ennesimo tentativo da parte della Lega Nord di farsi pubblicità strumentalizzando e demonizzando quei movimenti e quelle espressioni politiche che per varie e motivate ragioni si danno sul territorio.

L’Onda è per sua natura solidale ai movimenti sociali. Alcuni di noi fanno parte di centri sociali. La riappropriazione di spazi e tempi sono le parole d’ordine con cui per mesi si è scesi in piazza e non abbiamo nessuna esitazione a schierarci al fianco degli spazi autogestiti e a tutte quelle esperienze politiche che oggi, da più parti, vengono minacciate di sgombero. 

Probabilmente ai leghisti serviva qualche notizia eclatante per buttare ancora benzina sul fuoco. Non siamo legati alle dietrologie né ci interessano le tesi complottistiche, ma questa volta non possiamo fare a meno di chiederci: Cui Prodest? A chi giova tutto questo? Probabilmente agli stessi leghisti che vorrebbero chiaramente mettere in un angolo il Sindaco Chiamparino, soprattutto in vista delle prossime elezioni comunali e regionali, o addirittura a qualche loro esponente che desidera anch’egli una scorta. 

Rispetto alla busta col proiettile, calata in questo momento, ci lascia piuttosto perplessi. Le pratiche dell'Onda sono sempre state agite alla luce del sole, come i nostri obbiettivi e la nostra voglia di costruire un’università diversa, dal basso, che risponda alle reali necessità di studenti, docenti, ricercatori e lavoratori. 

Tutto il resto è sabbia negli occhi. 

Onda Anomala Torino

lunedì 26 ottobre 2009

Fascisti, razzisti e polizia: è questa la vostra democrazia?


Questa mattina al Politecnico di Torino una trentina di militanti del Fuan e del Movimento Universitario Padano hanno occupato il cortile centrale per distribuire volantini e questionari. Ad accompagnare questi giovani, dei quali ben pochi iscritti al Politecnico, vi erano diversi pezzi grossi del centro destra come Cota, Carossa, Ghiglia e Maccanti. A scortare l'invasione, un imponente dispiegamento di polizia e carabinieri, 60 agenti della DIGOS e 15 camionette con uomini in tenuta antisommossa. A capo dell'operazione il vicequestore Spartaco Mortola (regista dei pestaggi nella scuola Diaz al G8 di Genova) e Giuseppe Petronzi (capo della Digos con master al FBI di Washington). Chi sono Mup e Fuan?

Il Mup (Movimento Universitario Padano) è una lista elettorale universitaria legata alla Lega Nord. Il loro punto forte è la campagna contro l'EDISU, colpevole dell'assegnazione di borse di studio e dei posti nei collegi universitari agli studenti meridionali. Secondo loro andrebbero privilegiati gli studenti "padani" piuttosto che i "non padani". Nel momento in cui il diritto allo studio è sempre più un miraggio grazie alle politiche del governo, sostenuto anche dalla Lega Nord, queste persone rispolverano, un odio contro i "terroni", vecchio di almeno 15 anni.

Il Fuan (Fronte Universitario di Azione Nazionale) è una lista elettorale universitaria legata al Pdl ed in particolare ad An. Il loro punto forte è la campagna contro le fantomatiche aule occupate dai ragazzi dei centri sociali non iscritti all'università, le loro rivendicazioni si limitano alla richiesta di più parcheggi per gli studenti e meno ore "buche". Come i loro amici leghisti, anche i fascisti del Fuan sostengono le politiche del governo e per rifarsi la faccia di fronte agli studenti si occupano di questioni inesistenti o di poco conto.

Già la scorsa settimana i giovani padani, annunciando la loro presenza alla facoltà di Scienze Politiche e in Piazza Castello, avevano potuto sentire la forte contestazione di chi è fermamente convinto che la loro propaganda debba essere fermata.

La giornata di oggi dimostra ancora una volta che questi gruppi hanno paura di essere contestati e per questo possono portare avanti la loro propaganda soltanto con messe in scena degne di un regime dittatoriale: università assediate dalla polizia, agenti in borghese ovunque, studenti pedinati e giornalisti alla ricerca dello scoop. Nessuno ne sapeva nulla, ma questa mattina, La Repubblica preannunciava una "mattinata di alta tensione al Politecnico".

Siamo sicuri che giornali e televisioni faranno passare questa pagliacciata come un grande successo per Cota e i suoi giovani seguaci fascisti, razzisti e leghisti. In realtà non c'era nessuno ad ascoltarli, se non tutta la polizia chiamata per difenderli.

Soltanto uno stato di polizia può salvarli dalle contestazioni, perché al Politecnico come in tutta Torino i soli estranei sono loro.

Col.Po - Collettivo Politecnico