[www.infoaut.org] Le foto che seguono sono il reportage di un compagno italiano a Buenos Aires, Davide Casali. Immortalano gli scontri nati tra studenti e polizia in conclusione di una giornata di mobilitazione universitaria. Si è infatti tenuta, negli ultimi giorni di dicembre, una marcia studentesca per le vie della metropoli argentina in occasione della rielezione del rettore dell'ateneo, ancora rivelatasi, non diversamente da quel che accade nelle università di altre latidudini, un bluff di democrazia... E' da ricordare come le lotte studentesche argentine (aventi anche loro, nell'opposizione alla ristrutturazione neoliberista dell'università, leit motiv rintraccibili nelle mobilitazioni degli studenti e delle studentesse di molti paesi occidentali) abbiano già scosso nel recente passato i palazzi del potere: il segretario all'istruzione installato dal governatore di Buenos Aires, Mauricio Macri, ha già issato bandiera bianca, dimettendosi!
Visualizzazione post con etichetta scontri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scontri. Mostra tutti i post
sabato 2 gennaio 2010
lunedì 7 dicembre 2009
Iran: duri scontri nella "giornata dello studente"
[www.infoaut.org] Tensione alle stelle in Iran in occasione della "giornata dello studente": polizia schierata in strada dall'alba, scontri e adunate nei pressi delle principali università del paese persiano, nonostante i divieti imposti a priori nei giorni scorsi e le minacce di repressione riproposte dalle autorità. Diversamente da altri "appuntamenti di celebrazione" dentro i quali si è inserita l'Onda verde, la giornata di contestazione di quest'oggi, che vede soprattutto gli studenti universitari come protagonisti, non si è realizzata solamente nella capitale Teheran, che resta comunque il fulcro e il centro della battaglia, ma ha preso piede anche in altre città iraniane, dentro i suoi atenei (Shiraz, Esfahan, Arak e Mashad). Oggi si ricordano i 3 studenti uccisi, nel 1953, dal regime, negli incidenti scoppiati durante la visita a Teheran dell'allora vice presidente americano Nixon.
Duri scontri tra polizia e studenti si sono verificati in piazza Enghelab, nei pressi della principale università di Teheran. 2 donne sarebbero state arrestate, mentre (a leggere quel che circola in rete) sarebbero stati disattivati i collegamenti cellulari nelle zone centrali della capitale e attorno all'università. Dentro l'università i giovani gridano "Allah Akbar" e slogan anti-governativi. Fuori la polizia ha risposto con gas lacrimogeni e colpi di pistola in aria agli attacchi degli studenti. Simile quello che si è verificato nell'altra università di Teheran, l'ateneo scientifico Sharif. La polizia e le milizie Basiji restano presenti in maniera massiccia nei punti strategici del centro di Teheran, sorvegliando soprattutto piazza Haft Tir, luogo dal quale nei mesi scorsi sono partiti i cortei dell'Onda verde.
A quanto si apprende solamente oggi, sabato sarebbero state arrestate una decina di madri di giovani morti negli scontri della scorsa estate mentre si riunivano, come ogni sabato, al parco Laleh per chiedere giustizia. Gli agenti di polizia hanno cercato di sgomberarle, ma trovando la resistenza delle donne in diverse sarebbero state arrestate.
vedi anche:
Atene: attaccato commissariato, scontri davanti Parlamento
[www.infoaut.org] Non conoscono sosta le mobilitazioni in Grecia, oggi nuova giornata all'insegna della rabbia e del conflitto. Il giorno dopo l'anniversario della morte di Alexis, Alexandros Grigoropoulos, 15enne ucciso dalla polizia il 6 dicembre 2008, è ancora lo scontro a tenere banco, non solamente nella capitale Atene. Si riaccende la miccia che diede il la alla rivolta dello scorso anno, esplosa con l'omicidio poliziesco, tramutata in sommossa generazionale. La capitale resta blindata, con oltre 6mila agenti schierati. Ieri sono stati 26 i poliziotti e 4 i manifestanti rimasti feriti, oltre 350 le persone fermate in seguito agli scontri ad Atene, Salonicco, Patrasso, Rodi, Heraklion, Creta e Ioannina.
Poco prima che iniziassero i diversi cortei preannunciati nella capitale, un gruppo di giovani ha attaccato un commissariato di polizia vicino al centro di Atene: i giovani, una ventina, hanno lanciato sassi contro la facciata dell'edificio, la polizia ha sparato lacrimogeni, eseguendo poi un arresto. Centinaia di scuole e università restano occupate dagli studenti, luoghi dai quali sono partiti i vari spezzoni per partecipare al corteo per ricordare Alexis e per chiedere la li liberazione degli arrestati. Migliaia di persone sono sfilate in corteo, presenti studenti e insegnanti soprattutto, fin sotto il Parlamento, dove si sono accesi poi gli scontri (ancora in corso) con la polizia.
vedi anche:
Iscriviti a:
Post (Atom)